Depositi al 3% e, obbligazioni al 7%: i nuovi investimenti senza rischio. Forse – 16/03/2018

L’asta dei titoli di stato del 13/03/2019 ha dato i seguenti risultati: Bot ad 1 anno, rendimento dello 0,06% lordo; BTP a 3 anni (scadenza luglio 2022), rendimento (cedola) lorda del 1%; Btp 7 anni, rendimento lordo 2,05%; Btp 20 anni (scadenza sett 2038), tasso del 3,35% lordo. Il rendimento del BTP a 10 anni è del 2,45% lordo. Mi scuso per l’elenco di numeri apparentemente noiosi, tuttavia questi tassi devono servire da termine di paragone per tutti coloro che desiderano investire in soluzioni a tassi fissi certi e, scadenze ben precise. Eppure, sono molte le voci di depositi al 2% o 3% annuo o, di titoli pluriennali con cedola al 5% e, addirittura al 7%, con assoluta garanzia di restituzione del capitale investito a semplice richiesta dell’investitore, in qualunque momento. Il tutto ovviamente senza rischi. OVVIAMENTE. Eppure, la sicurezza (cioè, NO RISCHIO), oggi è rappresentata dal titolo di stato tedesco (Bund) a 10 anni, il cui rendimento è dello 0,05% lordo annuo per i prossimi 10 anni (avete letto bene). Mi domando allora come è mai possibile credere ancora che certi investimenti siano “sicuri”? Siamo certi di avere ben chiaro cosa significa rischio? Monte dei Paschi, Banca Etruria, Parmalat, Banca Base (per citarne alcuni) non hanno insegnato niente? Sarebbe opportuno avere più consapevolezza ed ottenere maggiore chiarezza e trasparenza, non credete?

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antonio bellecci

Sono un architetto delle scelte La mia mission: scoprire il tuo perché

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