Banca Popolare di Bari e Co: ci risiamo ! ! !

E’ solo l’ultimo di una serie di casi amari che hanno coinvolto migliaia di risparmiatori. Ultimamente mi viene chiesto “antonio, la mia banca è solida? che rischio sto correndo con quelle azioni e obbligazioni? ed il conto corrente?”. Andiamo per gradi. È il trito e ritrito copione dei fallimenti bancari all’italiana, costati sinora allo Stato oltre 13 miliardi di euro e, circa il doppio a 380mila risparmiatori che avevano investito negli istituti collassati dal 2015 ad oggi. Carige, Mps, Banca Marche, Etruria, CariFirenze, Banca Base, per citarne alcuni. E, analizzando ancora tutti i dossier aperti di queste ed altre banche, possiamo solo dire con certezza che i risparmiatori ed contribuenti pagano sempre, i veri responsabili raramente e, solo in parte. Se a questi, aggiungiamo i casi Cirio, Parmalat e, Bond Argentini, (solo per citare alcuni), il numero dei risparmi bruciati raggiunge cifre vertiginose. Mi vien da dire: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Sembra non si voglia imparare da queste vicende che la concentrazione dei propri risparmi su strumenti come questi è un rischio che nessun risparmiatore può assumersi. Nemmeno il più “scaltro” o, il più “avveduto”. Nemmeno per chi pensa “ci lavora il mio amico: mi avviserebbe se ci fossero dei rischi”. Bisogna essere consapevoli che occorre investire in maniera razionale, diversificando su strumenti efficienti. Altrimenti, meglio andare al casinò: almeno li c’è il brivido del gioco, il suono delle slot machine, il tintinnio delle fiches. Anche voi siete inciampati in una di queste vicende? Avete azioni che hanno perso praticamente tutto il loro valore? Obbligazioni che non vi vengono rimborsate e, forse, non lo saranno mai? Meglio chiedere ad un consulente. E, se amico, meglio.

Published by

Avatar di Sconosciuto

antonio bellecci

Sono un architetto delle scelte La mia mission: scoprire il tuo perché

Lascia un commento